Aumentare il livello di automazione della supply chain

Cinque suggerimenti per evitare le insidie comuni

7 luglio 2020

È naturale pensare che il "go live" (l'avvio in produzione) di un nuovo sistema di automazione rappresenti la fine del processo di implementazione. Ma non è necessariamente così. Le aziende che traggono il maggiore beneficio dall'automazione sono quelle che dispongono di un solido piano di "ramp-up" (incremento del livello di utilizzo) molto prima del "go live".

Generalmente, si considera "go live" la data in cui i test di automazione vengono completati e l'azienda inizia a evadere gli ordini in modo automatizzato, anche se si tratta solo di pochi ordini al giorno. Il ramp-up è il periodo successivo al "go live": la fase in cui l'automazione passa da un numero esiguo di ordini ai volumi di produzione progettati.

Le prime due settimane dopo il "go live", quando i dipendenti stanno ancora seguendo il percorso di formazione e il livello di utilizzo del sistema aumenta fino ai volumi di produzione necessari a giustificare gli investimenti effettuati, rappresentano un'estensione importante, ma spesso trascurata, del processo di implementazione. Esattamente come un rodaggio non corretto del motore su un'auto nuova può comportare problemi meccanici successivi durante la vita del veicolo, non prestare sufficiente attenzione alla fase di "ramp-up" di un sistema di automazione può compromettere la capacità di raggiungere il ROI previsto.

Sulla base dell'esperienza acquisita da Swisslog in oltre 170 implementazioni di AutoStore, nonché in altre implementazioni di tecnologie per la movimentazione dei materiali, ecco cinque suggerimenti per un "ramp-up" corretto ed efficace del sistema..

1. Integrate il "ramp-up" nel vostro piano di installazione
I piani di "ramp-up" più efficaci sono quelli completamente integrati nel piano di installazione. Evitate di cadere nella trappola di ritenere che l'installazione sia completa al momento dell'avvio in produzione. Accertatevi di includere il "ramp-up" come fase di progetto nella roadmap e nelle tempistiche dell'installazione e non considerate il progetto completo fino a quando il "ramp-up" non sia stato terminato e il sistema non stia funzionando a pieno regime di produzione. Persuadere fin dall'inizio le parti interessate che la fase di "ramp-up" è una continuazione dell'installazione consente di ridurre la pressione tesa ad abbreviare o saltare il processo.

2. Rispettate il piano
Anche disponendo di un buon piano, è facile diventare impazienti e affrettare il processo di "ramp-up". Dopo tutto, l'organizzazione ha effettuato un investimento significativo e ha dedicato molto tempo per pianificare e gestire l'installazione con il vostro partner di integrazione. La vostra azienda vuole ottenere il più rapidamente possibile un ritorno dell'investimento e potrebbe esercitare pressioni sul team operativo, affinché adotti scorciatoie e "consegni il prodotto". Questa situazione potrebbe comportare l'adozione di soluzioni provvisorie, causare l'insorgere di cattive abitudini e confondere il personale, addestrato per lavorare in un certo modo e poi obbligato a operare in un altro. Per conseguire gli obiettivi organizzativi senza mettere a rischio il piano di "ramp-up", mantenete la calma e includete gli imprevisti nel vostro piano.

Ad esempio, se l'ipotetica "pressione di fine mese" cade nel mezzo del vostro programma di "ramp-up", il piano dettagliato dovrà lasciare il tempo necessario a focalizzare le energie sul raggiungimento degli obiettivi di fine mese, con l'intento di tornare al "ramp-up" la settimana successiva. Questo permetterà di ridurre il disorientamento e assicurerà che tutti comprendano la necessità della svolta di breve durata nel processo di "ramp-up".

3. Prestate attenzione all'organico
Un'altra sfida che alcune organizzazioni devono affrontare è non prestare sufficiente attenzione all'assunzione e alla formazione del personale a supporto del piano di "ramp-up". Anche se spesso le dinamiche aziendali alle spalle dell'automazione includono una riduzione dell'organico, oggi l'automazione è principalmente progettata per operare insieme agli esseri umani, non in loro sostituzione. Non garantire la presenza di personale adeguato e che abbia ricevuto la necessaria formazione rende estremamente difficile l'attuazione del vostro piano e può ridurre e ritardare i benefici offerti dai migliori sistemi di automazione.

4. Preparatevi per il successo
Una sfida che alcune organizzazioni non pianificano è il successo iniziale. È piuttosto insolito pensare al successo come a una sfida, ma se il ha successo nelle prime settimane, aumenta il rischio che il team operativo ritenga di aver ormai tutto sotto controllo e trascuri il resto del piano di "ramp-up".

I migliori piani di "ramp-up" tengono conto di diversi scenari, tra cui un "decorso felice" e un "decorso infelice". Quando il piano sta seguendo il decorso "felice", occorre ancora più solerzia per mantenere la rotta e completare il programma. Un atteggiamento vigile permette di evitare che eventuali scenari di decorso infelice o lacune operative possano verificarsi per la prima volta durante un periodo critico, come le stagioni di punta o la fine del mese.

5. Scegliete il giusto integratore
Con l'evento di "go-live", la responsabilità si sposta dall'integratore del sistema di automazione all'utilizzatore dell'automazione. Ma questo non significa che l'integratore non debba svolgere un ruolo importante nel piano di "ramp-up". Un integratore esperto lavorerà insieme a voi per sviluppare il vostro piano di "ramp-up", risolvere i problemi che sorgono durante il processo e mantenere l'impegno ad assicurare il vostro successo durante tutto il percorso per arrivare all'utilizzo a regime della soluzione.

È sempre una giornata importante quando un sistema di automazione entra in funzione. Ma è altresì importante ricordare che c'è un'altra fase critica, prima che il vostro progetto possa essere considerato completo: un processo di "ramp-up" ben pianificato e integralmente attuato.


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