Cinque motivi per cui l’Industria 4.0 consentirà anche ai piccoli magazzini di adottare soluzioni di automazione logistica

16 gennaio 2019

Molti hanno scritto sull'impatto che l’Industria 4.0 avrà nel settore della logistica dei magazzini e nel settore della distribuzione, e sul perché le aziende dovrebbero abbracciare questa quarta rivoluzione industriale. Chi possiede o gestisce un piccolo magazzino avrà sicuramente avuto delle perplessità legate ai benefici dei piani di incentivo previsti dall’ Industria 4.0 e se e come eventuali investimenti non siano adatti solo ad aziende di grandi dimensioni...
Noi di Swisslog siamo fermamente convinti che molti dei benefici di I4.0 si estenderanno alle piccole imprese e con questo articolo ne spiegheremo il perché.
In questo contesto definiamo l’I4.0 in senso molto ampio, includendo concetti come l’Internet of Things, big data, intelligenza artificiale, il “machine learning” e, naturalmente, la robotica collaborativa.

1.Il vero Plug & Play

Il problema con i tradizionali sistemi automatizzati di gestione delle merci è sempre stato la quantità significativa di lavoro di ingegneria specifica richiesta per l’implementazione dei sistemi e la gestione della codifica dei controlli e del software. I convogliatori, ad esempio, spesso necessitano di un codice PLC specifico per ottimizzare il comportamento in tema di priorità di gestione di un magazzino in un punto di incontro, per ottenerne il massimo rendimento. Queste "regole del traffico" sono diverse per ogni layout di sistema e dipendono anche dalle singole necessità di processo.

I costi di personalizzazione, installazione e messa in servizio di un sistema non hanno una relazione lineare con le sue dimensioni. Mentre il sovraccarico può essere gestibile su sistemi di grandi dimensioni, nei sistemi più piccoli tali costi possono rappresentare fino al 40% della soluzione totale, un dato che ha sempre reso proibitivo l’investimento per gli impianti che gestiscono piccole movimentazioni.

Combinando i principi dell'IoT con l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico, questo problema può essere superato. Immagina di posizionare semplicemente elementi trasportatori (o qualsiasi altra attrezzatura automatica) a terra. Ogni elemento si identifica automaticamente con tutti gli altri connettendosi con i suoi vicini. In questo modo il sistema è in grado di “mapparsi” ed entrare nelle logiche di funzionamento intrinseco.

Nel frattempo, applicando l'analisi dei big data all'attuale sistema ancora in manuale, si disporrà comunque di una comprensione dei processi del magazzino. Ciò consente di stabilire una prima logica di base per l'esecuzione del nuovo sistema automatizzato. Una volta posizionati e utilizzati i sistemi automatici, l'apprendimento automatico determinerà rapidamente come utilizzare il nuovo sistema in modo migliore e imposterà le giuste regole del traffico in modo che corrispondano al layout del sistema e ai processi dell'utente.
Tutto ciò significa che non sarà più necessaria la codifica specifica dei controlli e del software e si ridurranno significativamente i costi generali a un livello in cui l'automazione diventa convincente anche per le piccole operazioni.


2.I sistemi intelligenti possono adattarsi ai magazzini costruiti in origine per l'utilizzo umano

La maggior parte dei magazzini (e certamente quelli di piccole dimensioni) sono stati progettati per essere utilizzati dagli esseri umani con un layout classico fatto di corsie di scaffali e addetti con carrelli che li attraversano per raccogliere gli ordini.
Fino a poco tempo fa, l'implementazione di un sistema automatico richiedeva la sostituzione completa di questi processi; i centri che impiegavano dei robot, ad esempio, richiedevano un ambiente ben strutturato e privo di interruzioni impreviste. E anche se un magazzino manuale poteva apparire ben organizzato con del personale che gestiva facilmente delle piccole deviazioni, altrettanto non si può dire nel caso di implementazione di robot. Immaginate la situazione in cui un prodotto più grande che sporge di qualche centimetro invada la posizione di stoccaggio del prodotto adiacente, o un lavoratore che lascia il carrello nel corridoio per alcuni minuti; sono dinamiche incompatibili con la logica di gestione totalmente automatica.

Cambiare un magazzino da una modalità a un'altra, come in questo caso, è un grande passo che può facilmente causare interruzioni e rischi.
Oggi, una nuova generazione di robot collaborativi sta emergendo. Questi robot non sono solo sicuri per lavorare al fianco degli umani, ma usano anche sensori avanzati e intelligenza artificiale per adattarsi alle mutevoli circostanze.

Le aziende possono semplicemente implementare uno o due robot collaborativi all'interno della loro attuali operazioni e gli esseri umani lavorare a fianco dei robot, eliminando la necessità di drastiche modifiche al magazzino o ai processi, e dando la possibilità nel corso del tempo, di aggiungere sempre più robot per aumentare gradualmente il livello di automazione.

3. Le piccole aziende non vogliono rimanere piccole

Molte delle piccole aziende nel campo della logistica prevedono di crescere, a volte molto rapidamente. La maggior parte delle società di e-commerce in fase iniziale hanno grandi ambizioni; ma esattamente quanto velocemente o in quale direzione si svilupperanno è una situazione incerta. Ciò significa che qualsiasi automatizzazione dovrà essere flessibile in modo che l'azienda possa iniziare in piccolo ma scalare rapidamente durante la crescita.

Le nuove tecnologie come i robot mobili autonomi sono perfetti per questo scenario. Grazie alla comunicazione peer-to-peer e al software intelligente, questi veicoli sono facili da implementare e garantiscono il recupero anche su piccoli volumi. Tuttavia, quando arriva il momento di espandersi, è semplice poter acquistare (o noleggiare) più veicoli, mapparli nel magazzino esistente e cominciare a usarli!

I nuovi veicoli si identificheranno con quelli esistenti e l'intera flotta si adatterà e si ottimizzerà per sfruttare al meglio i suoi nuovi robot-colleghi.

4. Le reti di distribuzione intelligenti aiuteranno a mantenere i magazzini di piccole dimensioni


Ciò può sembrare contraddittorio rispetto al punto precedente perché in effetti, è un modello che si applica a una diversa tipologia di impresa. Nel mondo dell’e-commerce infatti, ci si sta spingendo oltre il modello tradizionale, perché la consegna giornaliera è sempre più un'aspettativa ed un servizio consolidato da molte aziende in aree di popolazione più ampia. Per impostazione predefinita, questo modello richiede che i prodotti vengano stoccati vicino ai consumatori in aree dove spesso c'è poco spazio per costruire un magazzino.

Per aiutare a mantenere i magazzini piccoli insieme ad alti i livelli di servizio vengono applicati i modelli di Industria 4.0. La spedizione predittiva ne è un esempio; un modello in cui le merci saranno spedite da un magazzino centrale a un magazzino urbano più piccolo ancora prima di ordinarle. Questo concetto si basa sui big data come fonte per comprendere e prevedere con precisione il comportamento dei clienti.

L'altro metodo è l'evasione degli ordini distribuiti. Un prodotto specifico può essere disponibile all'interno dell'area del cliente in un numero di località qualsiasi. Questi luoghi potrebbero essere i magazzini urbani del venditore, un magazzino di terze parti, un negozio, o addirittura in attesa di un reso presso la casa di un consumatore che vuole restituirlo.

Collegando tutte queste fonti in una rete in tempo reale, è possibile trovare la posizione di origine più efficiente per la consegna del prodotto. Ancora una volta, i big data e l'intelligenza artificiale gestiranno la complessità di questo processo, mentre la tecnologia blockchain consentirà il trasferimento sicuro di dati e denaro tra fornitori potenzialmente concorrenti.

5. Le piccole imprese hanno una visione imprenditoriale ma potrebbero avere possibilità di investimenti limitate

Investire nell'automazione richiede una visione a lungo termine unita ad un approccio imprenditoriale. Ciò è ancora più vero quando si investono in nuove tecnologie rivoluzionarie. Questa mentalità è spesso presente in aziende di piccole e medie dimensioni o società padronali. I processi decisionali possono essere più brevi, il che può rendere più facile realizzare una visione. Ecco perché le piccole start-up sono spesso in prima linea nell'adozione di nuove tecnologie.
La disponibilità finanziaria da investire in automazione richiede in genere un investimento di capitale serio che spesso non tutti possono permettersi. E anche qui le nuove tecnologie possono venire in aiuto.

I sistemi automatici tradizionali sono stati altamente personalizzati e difficili da installare, rimuovere o modificare. L'incertezza sul futuro dell'azienda, legata a un bene con un valore molto basso al di fuori di tale società, porterà a costosi finanziamenti.

Il metodo "Plug & Play", l'autoapprendimento e l'alta flessibilità implicano anche che sarà altrettanto facile rimuovere le apparecchiature e restituirle per essere riutilizzate altrove. Questa capacità di riutilizzo ridurrà il rischio finanziario, rendendolo meno costoso, supportando anche diversi modelli come il noleggio o il leasing.


In riassunto..

Tutte queste osservazioni ci hanno indotto a credere fermamente che la vera crescita nell'automazione del magazzino non sarà fatta con sistemi tradizionali e di grandi dimensioni. Mentre questi sistemi saranno sempre lì e diventeranno infinitamente più intelligenti, ma presenti in quantità minore, migliaia di piccoli magazzini, storicamente troppo piccoli per pensare all’automazione, potranno essere automatizzati. Con Industria 4.0, le dimensioni non contano più!
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